Qualità della vita

Di Maria Antonietta Laganà –

Nella graduatoria stilata in base ai dati della ricerca dell’Università La Sapienza per ItaliaOggi che, attraverso lo studio di vari parametri, verifica la qualità della vita, reggono i centri medio/piccoli dell’Italia del nord e del centro. Crolla Roma. In caduta libera verso le ultime posizioni.

Stazione Tiburtina - Tangenziale est
Stazione Tiburtina – Tangenziale est

Ogni servizio ai cittadini una maledizione, ogni provvedimento o mancato provvedimento un disastro. Ogni sindaco che si avvicendi aggrava i problemi insieme alla distrazione colpevole del governo centrale.

Un bollettino di guerra, a cominciare dai rifiuti, per i quali non c’è nessun vero progetto con l’AMA di largo respiro, solo pulizie a macchia di leopardo, per passare attraverso l’allucinante situazione dei trasporti, vergognosa per una capitale europea, per guardare allo stato delle strade, dei marciapiedi, del verde da quarto mondo, per finire all’invasione dell’immigrazione irregolare, di ragazzi sbandati e in preda ai fumi dell’alcool e della droga, con il conseguente profondo senso di insicurezza e smarrimento tra i cittadini. Problemi enormi che incidono pesantemente sulla qualità della vita.

Il Comitato per il Decoro Urbano non può affrontare la gravità di questa situazione generale ma può essere costantemente presente a   sollecitare, richiamare, sottolineare, avvertire, protestare, compiere ogni atto che sia di concreto sostegno ad altri Comitati e ai cittadini su singole iniziative e di stimolo per le istituzioni.

Ex stabilimento ittiogenico di Roma
Ex stabilimento ittiogenico di Roma

Nel quadrante Nomentano/tiburtino le criticità sono tantissime e ne sottolineiamo la più  importante: il degrado presente alla stazione Tiburtina, contro il quale richiediamo:

  • una massiccia presenza delle forze dell’ordine;
  • la pulizia costante dell’Ama;
  • lo stop alla distribuzione all’aperto di viveri  e lo stop tout court di distribuzione di sostanze alcoliche ai senzatetto (ricordiamo la morte di un barbone avvenuta sotto la rampa solo pochissimi giorni fa);
  • la identificazione e sistemazione in un centro controllato dei 150 africani non regolari accampati alla stazione;
  • il recupero per i cittadini dello storico ex stabilimento ittiogenico come centro di cultura, biblioteca ed eventi;
  • il rifinanziamento dell’abbattimento della tangenziale est, opera di importanza strategica non solo per i residenti ma per l’intera città e già prevista al momento della realizzazione della nuova stazione Tiburtina AV.

2 Comments

  1. è davvero triste constatare il peggioramento della qualità della vita, oltre a quello economico. Purtroppo le cause della crisi della nostra società non sono analizzate profondamente e dunque siamo impotenti di fronte al degrado economico e sociale. Spesso scambiamo gli effetti – migrazioni incontrollabili – concorrenza tra i lavoratori come nell’800 – impoverimento della classe media – con le cause, che sono costituite dalla crisi del sistema. Speriamo che i giovani trovino il bandolo della matassa, ma i segni non sono favorevoli…

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  2. Il problema principale per gli abitanti di piazza Bologna e’ la situazione di pesante degrado alla stazione Tiburtina, che sarebbe dovuta diventare la stazione più importante di Roma e d’Italia, biglietto da visita della città. Nel quartiere, quando ci si allontana un po’ dalla tangenziale , sembra che la gente dimentichi o ignori la gravità della situazione. Le istituzioni sono assenti e colpevoli.

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