Eutanasia di una piazza

Mi sono imbattuto nel blog di un signore che ama descrivere le piazze delle città da lui visitate e sono rimasto colpito dalle parole con cui egli descrive Piazza Bologna: “Piazza Bologna è una delle piazze più conosciute di Roma che ha visto gli albori di un quartiere fortemente voluto durante il periodo fascista e divenuto motivo di propaganda del regime. Considerata allora il cuore di un quartiere moderno, ha il suo punto di riferimento nel palazzo delle poste, fulgido esempio di architettura razionalista inaugurato nel 1935 e ideato dall’architetto Mario Ridolfi.

Non so in che epoca questo signore ha visitato Roma, o se è di Roma quando ha visitato piazza Bologna perché prosegue… “La vivacità di un quartiere considerato universitario non impedisce tuttavia che la piazza venga frequentata e vissuta anche dagli abitanti della zona, dai romani e da chi si trova a passare da li.
L’isola verde che si trova al centro con le panchine e un piccolo bar con sedie e tavolini favorisce la frequentazione di anziani, mamme con bambini che possono giocare liberamente e di tate, o di chi porta il cane fuori per una passeggiata. 
D’estate riesce a ristorare dal caldo e dall’umidità tipica della città eterna con i grandi alberi che fanno ombra.

????????? Sono forse questi?

Questa è la piazza frequentata da famiglie con bambini?

No, forse si riferisce ad un’epoca remota perché la piazza di oggi non si presta molto ad essere frequentata da famiglie, soprattutto da famiglie con bambini perché piano piano questa bella … “Piazza Bologna è molto più vivibile durante il fine settimana e lontano dalle ore di punta. Durante il week end, specie il sabato sera, è molto frequentata sia da ragazzi che da famiglie che si fermano a prendere un gelato o a bere un aperitivo” – ha subito una trasformazione. Ha avuto evidentemente brutte frequentazioni, certo io mio figlio non lo porterei a giocare qui oppure dovrei tenerlo sotto occhio costantemente e soprattutto imbottirlo di vaccini.

E’ vero: noi cittadini non la trattiamo molto bene perché, proprio quel sabato sera, di cui parla il nostro ammiratore, i giovani (e meno giovani) dimenticano di riportar via le bottiglie di birra che consumano ma il Servizio Giardini del Comune non è da meno. Degrado e sporcizia la fanno da padrone.

Questa piazza purtroppo è malata: sta morendo piano piano e a poco servono i tentativi di riportare un po’ di decoro a piazza Bologna.

C’è chi non si stanca a mettere il raccogli-cicche legato al palo … ma è come dare l’aspirina a un malato terminale.

Di disinteresse si muore. E’ inutile cercare i responsabili: siamo un po’ tutti. Noi cittadini, le autorità amministrative, quelle politiche, quelle della sicurezza.

Persino il gabbiotto dei vigili urbani è offeso … ma non interessa nessuno, neanche loro.

Neanche loro vogliono trascorrere del tempo a piazza Bologna, non si vedono più.

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