Perché diciamo “NO!” al mercato

Riceviamo e, con piacere, pubblichiamo la Lettera del Comitato Piazza Verdi – inviata al Corriere, ma da questo non pubblicata:
“Facciamo riferimento alla lettera apparsa domenica 12 marzo u.s. sul
Corriere, a firma di un lettore circa le presunte “positività” del mercato a Piazza Verdi.
Per anni è stata condotta una battaglia contro il mercato che solo a seguito di nostre reiterate proteste è stato regolarizzato, ma solo in parte, per tutti i problemi di viabilità e sicurezza che i residenti dovevano affrontare e subire sia nel corso di allestimento di ben 220 stand, sia durante lo svolgimento del mercato stesso e sia di sporcizia (scatoloni, vetri, bottiglie, cartacce, stracci e rifiuti di ogni genere) una volta conclusosi fino al lunedì successivo.
Nelle domeniche in cui aveva luogo questo mercato, decine di furgoni e camion parcheggiavano infatti selvaggiamente in doppia fila, sui marciapiedi e davanti ai passi carrabili, impedendo il regolare passaggio non solo delle autovetture ma anche dei pedoni nelle strade limitrofe. Addirittura venivano sospese alcune fermate del trasporto pubblico Atac.
Teniamo poi a precisare che i ricavi relativi alla concessione di suolo pubblico di piazza Verdi, al contrario di quanto affermato dal Sig. Giorgi nella sua lettera, ammontavano a ben poco, circa 1800 euro, mentre gli organizzatori, questo sì, rivendevano gli spazi dei singoli stand a prezzi in rapporto molto ma molto più alti con un guadagno totale di decine di migliaia di euro.
Chi ci guadagnava quindi non era certo l’Amministrazione Comunale.
Anche la Polizia locale di Roma Capitale a suo tempo notificò un parere tecnico contrario al mercato al precedente Presidente del II° Municipio, parere che risulta agli atti e motivato dai gravi problemi alla viabilità e sicurezza della zona interessata dal mercato e dai forti disagi affrontati giornalmente dai residenti per i lavori di ristrutturazione del palazzo monumentale già sede del Poligrafico.
Per riqualificare una piazza non servono mercati o eventi di dubbio impatto sociale ma un serio progetto urbanistico che tenga conto delle reali esigenze collettive e culturali di chi in quella piazza e in quel quartiere ci vive.

Questo Comitato pertanto, anche a nome dei residenti di Piazza Verdi e dintorni, ribadisce tutte le ragioni contro una nuova assegnazione della piazza al mercato che, lungi dal rappresentare antichità e belle arti, nonché stand per finalità sociali inesistenti, vede al contrario la presenza tra le merci esposte di ogni sorta di paccottiglia oltre che a “porchetta, salsicce e ad altri generi alimentari”.

COMITATO PIAZZA VERDI.

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