Accorpamento dei Commissariati, il Ministro dell’Interno lo sa?

Il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, in un’intervista a L’Espresso, parlando della decisione di rendere pubblici i nomi dei due agenti che hanno ucciso l’attentatore di Berlino a Sesto San Giovanni, derisa sui social network, tra l’altro, ha affermato: “I nomi sarebbero usciti in ogni caso e tenendoli segreti avremmo dato l’impressione di voler nascondere qualcosa, avremmo gettato un’ombra su un’operazione limpida che dimostra l’efficienza del sistema. Il nostro fiore all’occhiello è la pattuglia di strada, la forza della normalità. Non è stata un’azione casuale: c’è una rete di sicurezza in cui ogni pezzetto è presidiato”.

Il piano di sicurezza Minniti si svolgerà in due fasi: il primo pacchetto di provvedimenti, sull’immigrazione, con la riapertura dei CIE, i Centri di identificazione e espulsione, previsti dalla legge ma dimenticati. Ora sono quattro, saranno uno per regione, milleseicento posti contro i 360 di oggi.

Il secondo pacchetto di interventi riguarda le città. “… insisto che la sicurezza si basa su due cardini: intelligence e territorio. Pattuglie, ma anche illuminazione pubblica, lotta al degrado, sviluppo urbanistico…”.

Altro punto interessante segnalato dal Ministro è il coinvolgimento delle amministrazioni locali: a Roma è stato il ministro stesso ad insistere che la conferenza stampa sull’ordine pubblico la facesse il Sindaco del M5S Virginia Raggi e a Milano il Governatore leghista Roberto Maroni.

Mi par di capire, allora, che c’è uno scollamento: lo sa il Ministro Minniti che nel nostro Municipio II saranno accorpati e trasferiti i due Commissariati che attualmente sono a  presidio di un territorio che ospita una grande comunità ebraica, numerose ambasciate e consolati, le Università La Sapienza e la LUISS, il Policlinico Umberto I, la stazione Tiburtina, a dispetto di un aumento del degrado, un aumento della presenza di extracomunitari e di traffici illeciti e un enorme aumento della sensazione di pericolo e di disagio della popolazione? Questo cozza con la “rete di sicurezza”, le “pattuglie di strada” ecc.

Se può essere condivisa la necessità di “fare economia” che sembra sia il motivo del trasferimento e che i cittadini auspicano nonostante siano dell’idea che le maglie dell’amministrazione pubblica sono talmente larghe che ciò che si risparmia va sempre comunque perso, non può essere accettato il principio del taglio orizzontale.

Se è vero che i due Commissariati attualmente pagano un caro affitto occupando edifici privati, è anche vero che ci sono nello stesso territorio tanti ma tanti edifici pubblici mal gestiti o abbandonati o male utilizzati.

Allora, Ministro Minniti e Amministrazioni locali, vogliamo riparlarne? Se si tratta di una questione politica, allora non c’è soluzione, è tutto inutile! Lo sappiamo!

Se è questione operativa e tecnica e di risparmio, le soluzioni ci sono, le abbiamo.

Valter

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