Abbattimento della tangenziale est

Oggi, 17 maggio 2017, in via Petroselli 45, si è tenuta la commissione congiunta Mobilità e Lavori Pubblici sull’abbattimento della tangenziale est, ovvero di quell’ecomostro che soffoca la stazione Tiburtina, il cui progetto era già presente nelle carte  del  2000 quando veniva  studiato  un piano  di risistemazione e riqualificazione  dell’intera zona, in occasione dei lavori per la nuova  stazione Tiburtina. Presenti noi del Comitato per il Decoro Urbano ma anche i comitati Cittadini della  stazione Tiburtina, Rinascita Tiburtina e altri residenti. I cittadini sono  uniti e agguerriti su un tema che conoscono benissimo e per il quale si battono da anni.  L’ingegnere Botta presenta con chiarezza e sintesi il progetto di smantellamento, già ampiamente conosciuto dai cittadini, e fa presente che il piano può diventare molto presto esecutivo. I soldi sono quelli già stanziati e vincolati nel piano di assetto, occorre solo rimetterli in bilancio. Se si procedesse come dovuto, dopo la verifica del piano, che richiederà un paio di mesi e il bando di gara che ne richiederà sei e i lavori che avranno una durata di 15 mesi, per la fine del 2019 i cittadini potrebbero finalmente vedere la realizzazione di un’opera che aspettano da anni e che ritengono fondamentale per la rinascita del quartiere e per l’ intera città, per la lotta al degrado dell’aria, della vita sociale e dell’insicurezza che nasce e prospera proprio sotto la tangenziale. Ma, come abbiamo visto accadere spesso, il presidente Stefàno fa il vago, si definisce “ Non pregiudizievolmente contrario, senza preconcetti ma aperto anche ad altre soluzioni”, come fosse possibile, ancora una volta tornare indietro, abbattimento sì, abbattimento no, in un ritornello senza fine che ha stremato i cittadini.  La presidente Francesca Agnello addirittura si chiede il motivo di tale “ accelerazione sui tempi”, lasciando di stucco i cittadini perché, se è vero che l’attuale Giunta si è insediata da 11 mesi è ancora più vero che  non può ignorare discussioni, sondaggi, decisioni,  approvazioni  e approfondimenti  sull’abbattimento della sopraelevata che hanno avuto luogo per tanti anni tra cittadini ed istituzioni e che hanno sempre portato alla stessa, unica e identica  decisione: la demolizione della medesima.

La presidente della commissione municipale  Lavori Pubblici e Urbanistica, Valentina Caracciolo, presente alla riunione, conferma la necessità della demolizione; il consigliere comunale, Orlando Corsetti, auspica la pubblicazione del bando il prima possibile e il rispetto dei tempi, con la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale, annuncia anche un prossimo esposto contro la presenza del Tibus che rimane nella sua attività di trasporto con  pullman interregionali e internazionali nel piazzale ovest della stazione a concessione da tempo scaduta.

Quando la parola è data ai cittadini intervengono a nome dei vari comitati: Mimmo Mancuso, Pier Michele Strappini, Nella Vecchia, Emanuele Iannuzzi, Emanuela Bonfigl, che affrontano il problema da vari punti di vista ma tutti ugualmente convergenti sull’ assoluta e improrogabile necessità di abbattere  la tangenziale, senza se e senza ma. Solo a questo punto Stefàno sembra recepire  che da questa decisione, ribadita da anni e anni, non si può prescindere  e afferma che l’abbattimento si deve fare, su tutto il resto si potrà discutere.

Maria Antonietta

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