Tutta la storia sulla Consulta

L’anno passato, nel corso della campagna per le elezioni amministrative, il Coordinamento di varie Associazioni e Comitati di Quartiere, tramite una video-intervista, sottopose ai Candidati alla Presidenza del Municipio II la questione della costituzione della Consulta dei Cittadini su tematiche generali che interessano la cittadinanza: tutti i Candidati si espressero a favore di questo organismo di partecipazione dei cittadini.

Alla neo-eletta Francesca Del Bello fu richiesto di attivarsi affinché tale sua propria convinzione fosse realizzata. Pur dichiarandosi sempre favorevole, disse che lei non poteva nulla ma che spettava ai Presidenti dei Gruppi Consiliari l’avviamento della procedura.

Ebbene, dopo aver aspettato vari mesi e non avendo alcun riscontro, interessammo della questione tutti i Gruppi consiliari.

Solo il M5S si offrì di elaborare un Regolamento della Consulta da portare all’approvazione del Consiglio.

La bozza di questo documento, portata a conoscenza di tutti i Consiglieri nell’autunno del 2016, viene portata in discussione nella Commissione competente,  Ambiente, nel febbraio del 2017. Il medesimo giorno arriva il parere negativo del Direttore della Dirigenza Tecnica, ma, visto che i presenti erano d’accordo sui principi della Consulta, la proposta viene inviata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi per l’inserimento all’o.d.g. della successiva seduta, poiché, come affermato dal Presidente della Commissione Carlo Manfredi, il parere negativo del Dirigente, in base alla normativa comunale, non era vincolante.

Durante la seduta del Consiglio successivo, arriva un altro parere negativo del Direttore di Struttura municipale e gli stessi proponenti del M5S, per evitare contrasti insanabili, ritirano la proposta. A questo punto viene interessato il Segretariato Generale del Comune di Roma che, ai primi di luglio, specifica che non vi sono incompatibilità con le norme comunali alla istituzione della Consulta in questione.  Dopo aver acquisito il parere, questa volta positivo, del Direttore di Struttura, arriviamo alla seduta del 20 luglio u.s. ed il Presidente del PD, Carlo Manfredi, interviene subito dopo l’illustrazione della proposta dichiarando che ha delle perplessità e proponendo, dopo oltre due ore di dibattito, la sospensione della proposta.

Come ben sintetizzato da Piero Tinelli, del Comitato Piazza Verdi, che, dopo aver assistito al dibattito, ha commentato così tutta la vicenda:

Peccato, hanno perso un’ottima opportunità per un nuovo patto con la cittadinanza fondato sulla stima e la fiducia reciproca. Sapendo che da soli sono destinati a fallire.”

 

Pier Michele

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