Come viene smaltita la spazzatura a Roma?

In quanto rappresentanti del Comitato per il Decoro Urbano del secondo Municipio, abbiamo affrontato fin da subito la questione della raccolta differenziata della spazzatura.

E’ indispensabile per avere un quartiere gradevole e funzionale  cominciare dalla sensibilizzazione a questo problema  di tutti i residenti.

Abbiamo iniziato dai negozianti con i quali l’Ama avrebbe dovuto stipulare accordi per il ritiro dei loro rifiuti, spesso troppo ingombranti per essere messi nei cassonetti, indicando come andavano smaltiti. Cartoni legati e messi fuori dell’esercizio a un’ora prefissata, umido raccolto in appositi sacchi, scatolame e plastica, vetro preparati come previsto e messi sulla pubblica via solo nell’ora e nel giorno del ritiro da parte degli incaricati dell’Ama. Di questi accordi però non abbiamo per ora trovato traccia.

Ai privati abbiamo fatto presente che ogni sacchetto, oggetto, cartone depositato fuori del cassonetto di pertinenza diventa un rifiuto indifferenziato e quindi non riciclabile. Anche se non vengono comminate sanzioni tutti dovrebbero, per il bene comune, sentire il dovere morale di tenere condotte appropriate.

L’obiettivo da raggiungere infatti dovrebbe essere quello di avviare al riciclo la maggior parte dei rifiuti, contribuendo così al miglioramento dell’ambiente e in prospettiva alla diminuzione della tassa per la raccolta dei rifiuti urbani.

Le domande più frequenti che ci vengono rivolte sono però quelle di sapere come verrà avviata al riciclo la spazzatura che è stata ripartita come indicato dalle istruzioni, con dispendio di tempo e fatica, specialmente quando la casa è piccola e occorre trovare posto per almeno quattro differenti contenitori oppure quando in presenza di cassonetti stracolmi occorre fare un non breve percorso per trovarne uno ancora capiente.

Nella provincia e nella regione  risulterebbero funzionanti e spesso anche a scartamento ridotto, solo poche strutture. La maggior parte dei rifiuti – molti ne sono assolutamente convinti – verrebbero poi confusi tutti insieme e inviati, quando possibile, dopo opportuna lavorazione, fuori regione. La stampa spesso dà notizie non sufficientemente approfondite che finiscono per creare dubbi sui chiarimenti che noi, dei Comitati di quartiere, forniamo ai cittadini.

Come possiamo rispondere, senza tema di essere smentiti, per impedire che il nostro lavoro finisca per essere inutile? Dobbiamo sradicare l’abitudine di pensare che la raccolta differenziata sia inutile in quanto tutto viene avviato in discariche o in inceneritori, posti in luoghi lontani e spesso all’estero, capaci di bruciare ogni materiale in forma indifferenziata; ogni comportamento virtuoso non migliorerebbe la situazione e non contribuirebbe ad abbassare il costo delle tasse che gravano per questo servizio sui cittadini.

Saremmo quindi estremamente grati se ci potesse essere fornita una risposta esauriente sullo stato attuale del problema e su quanto viene intrapreso per avviarlo a una soluzione. Siamo convinti che cittadini e comitati di quartiere possano fare molto per agevolare l’opera delle istituzioni preposte.

 

Marco

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