Requiem

Ciao, striminzito albero che stazionavi malamente aggrappato e tiisicamente cresciuto in via Severano; mai hai conosciuto lo splendore del rigoglio, la robustezza del tronco, sempre lì, piantato nella tua piccola conca, tutto stortignaccolo. Più volte avevamo segnalato la tua prossima dipartita, il tuo saluto a noi residenti della via.

Nessuno ti ha mai soccorso, in altre faccende non affaccendato. Finalmente crollato, dopo lunga, straziante agonia, i vigili ti hanno avvolto nel nastro giallo, quello che serve solo a parare le terga delle istituzioni, quello che, insieme alle transenne perenni, segnala la presenza fantasma di chi di dovere.

Sei li , come in croce, sdraiato sul marciapiede e sappiamo che l’attesa che ti portino via sarà lunga, come l’agonia. Immagine triste di una città allo sbando, inselvatichita, imbarbarita, incattivita.

 

Maria Antonietta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...